L’apprendistato professionalizzante è un rapporto di lavoro vero e proprio nel quale la formazione rappresenta una parte integrante. L’obiettivo è garantire al giovane coinvolto il conseguimento di una qualificazione contrattuale specifica.

Cosa si intende per contratto di apprendistato

Con il termine “apprendistato” si definisce un contratto di lavoro che prevede, sulla base agli accordi stabiliti tra le parti, un periodo iniziale dedicato alla formazione. Successivamente, tale accordo è destinato a trasformarsi in un contratto a tempo indeterminato.

Sono gli art. da 41 a 47 del Jobs Act a stabilire le regole in merito a tale tipologia di contratto. Proprio il Jobs Act ha apportato una serie di modifiche a quanto previsto precedentemente dalla normativa italiana. In particolare, le variazioni più importanti hanno avuto per oggetto durata, retribuzione ed agevolazioni.

Attualmente esistono 3 tipi di contratto di apprendistato denominati, rispettivamente, “apprendistato per la qualifica professionale”, “apprendistato professionalizzante” (conosciuto anche come “Contratto di mestiere”) e “apprendistato di alta formazione e ricerca”.

Ad accomunarli è il fatto di poter essere stipulati da chi desidera assumere lavoratori d’età non superiore ai 29 anni. Il Jobs Act ha esteso tali contratti anche a determinate categorie di disoccupati, con l’obiettivo di favorire il loro reinserimento nel mondo del lavoro. Se le aziende beneficiano di agevolazioni retributive, ai lavoratori spetta una retribuzione proporzionata alla tipologia di contratto.

L’apprendistato professionalizzante: caratteristiche e durata

Sono i giovani d’età compresa tra i 18 e i 29 anni i destinatari del contratto di apprendistato. In realtà, chi ha compiuto i 17 anni d’età ha comunque la possibilità di accettare tale forma contrattuale, ma solo se in possesso di qualifica professionale. Nella maggior parte dei casi la durata del contratto non può essere inferiore ai 6 mesi, e superare i 3 anni. Solo per alcune professioni (nell’ambito dell’artigianato), il termine massimo fissato è pari a 5 anni. Non deve essere dimenticato come la durata possa essere commisurata alle qualifiche conseguite e alle esperienze maturate.

In ogni caso, il contratto deve essere redatto per iscritto e riportare la qualifica da assegnare alla conclusione dell’apprendistato. Per quel che concerne la retribuzione, quest’ultima corrisponde inizialmente al 60% di quella prevista per il proprio livello d’assunzione. Con il passare degli anni la percentuale è destinata a crescere fino ad arrivare al 100%.

Quali sono le agevolazioni previste per questo contratto?

Nel 2018, ai datori di lavoro che hanno fatto ricorso al contratto di apprendistato sono state riconosciute una serie di agevolazioni, in primis la deduzione di spese e contributi dalla base imponibile Irap.

Da segnalare la possibilità di assumere lavoratori a costi inferiori rispetto ad altre tipologie contrattuali. Merita di essere ricordata anche l’esclusione degli assunti dai limiti numerici previsti normalmente previsti per le aziende. Infine, non deve essere dimenticato il riconoscimento di un’aliquota contributiva agevolata.

Un ulteriore “bonus” contributivo è riconosciuto alle aziende che stipulano il contratto confermando un tirocinio appartenente alla cosiddetta “Garanzia Giovani”.

Come viene condotta la formazione del giovane

Nel contratto di apprendistato è previsto un periodo iniziale dedicato alla formazione, da svolgersi sia internamente all’azienda che in una determinata struttura esterna. Viene ideato un piano formativo individuale, le cui specifiche sono indicate in un documento da allegare al contratto. Nel documento stesso sono indicati chiaramente gli obiettivi prefissi dal percorso in oggetto.

Entrerà in gioco anche un tutor o, in alternativa, un referente aziendale.

Limitandosi a considerare l’apprendistato professionalizzante, sono previste 120 ore di formazione, “spalmate” nell’arco di un triennio.

I datori di lavoro sono tenuti a dare la massima importanza alla fase della formazione, pena l’applicazione di sanzioni piuttosto severe.

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