Disoccupazione giovanile in forte aumento ed elevata pressione fiscale per le aziende sono tra gli argomenti più discussi del momento, al centro di importanti ed accesi dibattiti a livello governativo. Garanzia Giovani è un’opportunità sia per chi assume che per chi cerca lavoro.

Introduzione generale sul Bonus Garanzia Giovani

Per gli addetti ai lavori sono già note le linee guida che vanno a descrivere l’incentivo occupazionale per i cosiddetti NEET iscritti a Garanzia Giovani. Per chi non conoscesse questo termine si tratta nello specifico di un acronimo che significa “Not engaged in Education, Employment or Training”, ossia inquadra un individuo di sesso maschile o femminile, tra i 15 e i 29 anni, che non svolga nessun lavoro e percorso di studi.

La circolare di riferimento è la 48/2018 e al suo interno è presente ogni informazione utile, da quelle riguardanti la presentazione della domanda ai vari requisiti richiesti, passando per cifre e importi associati al progetto.

La misura è perciò finalizzata, come ogni anno dalla sua messa in atto, all’assunzione di giovani all’interno delle aziende e riserva numerosi vantaggi anche per gli imprenditori disposti ad approfittarne.

Incentivi e agevolazioni per le aziende: quando sono dovuti?

Decidere di affidarsi al progetto significa approfittare dei numerosi vantaggi che lo stesso riserva alle imprese. Tra questi ad esempio è possibile ottenere:

– importanti sgravi contributivi inerenti alla chiusura dei contratti di assunzione

– un abbassamento dei costi del lavoro nell’ambito di specifiche tipologie di contratto.

Nello specifico il Bonus è attribuibile alle aziende che fanno firmare ad un NEET un:

– contratto a tempo indeterminato

– contratto a tempo determinato (per un arco di tempo compreso tra i 6 e i 12 mesi)

– contratto a tempo determinato in somministrazione (superiore ai 12 mesi)

– contratto relativo a tirocinio o apprendistato

Il lavoro offerto al giovane non deve poi essere in nessun caso di tipo intermittente, domestico, accessorio o ripartito, pena l’esclusione dalla lista degli aventi diritto.

L’impresa dal canto suo deve:

– possedere la propria sede presso una delle Regioni italiane aderenti al progetto (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle D’Aosta e Veneto)

– dimostrare la propria regolarità contributiva tramite il DURC

– applicare nei dovuti modi tutte le norme di tutela e sicurezza sul lavoro

– rispettare i CCNL.

Inoltre l’importo totale degli sgravi non deve superare la metà delle spese salariali e i limiti imposti dal cosiddetto “de minimis”.

Funzionamento e cifre

Le aziende possono ingaggiare anche un giovane che già in precedenza è stato assunto nell’ambito del progetto, purché i periodi lavorativi non vadano a coincidere.

Alle imprese che vogliono assumere attraverso questo programma viene riconosciuto un bonus occupazionale per le nuove assunzioni. Lo sgravio totale attribuibile può raggiungere gli 8.060 euro annui. Nello specifico si parla di 12 quote mensili e, in riferimento ad ogni singolo giovane assunto, si possono avere:

– 50% dei contributi previdenziali per contratto a tempo determinato (massimo 4.030 euro annui)

– intera quota dei contributi previdenziali per contratto a tempo indeterminato (massimo 8.060 euro annui)

Compilazione e consegna della domanda

All’interno della circolare 48/2018 sono ben descritte tutte le fasi inerenti alla compilazione del modulo NEET presente su “Istanze On-Line”. La richiesta di adesione deve essere inoltrata all’INPS tramite l’applicazione DiResCo visibile sul suo sito ufficiale. Una volta inseriti i dati sarà lo stesso sistema informatico a verificare l’effettiva iscrizione del lavoratore al progetto Garanzia Giovani.

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