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Il nuovo strumento di politica attiva, Garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol), può contare su 4,9 miliardi complessivi nel quinquennio 2021-25

Al prossimo sblocco dei licenziamenti, l’Italia risponde con un Gol, (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), strumento di politica attiva finalizzato a rilanciare l’occupazione. Parliamo di una misura specifica per riorganizzare ma soprattutto proteggere il lavoro: previsti ben 5 miliardi per almeno 3 milioni di beneficiari, entro il 2025. Numeri importanti che fungono letteralmente da “paracadute” per arginare gli impatti relativi lo sblocco dei licenziamenti.  Programma ambizioso, rivolto in gran parte a: donne, persone con disabilità, giovani under 30, ma anche lavoratori over 55 e disoccupati.

Sono questi i target individuati dalle parti sociali ed il ministero del lavoro. Nello specifico la misura prevede 5 percorsi diversi per sostenere un progetto comune. L’idea di base si fonda sul recupero e la ricollocazione di chi ha perso il lavoro. In che modo? Puntando sull’acquisizione di nuove competenze.

Potrebbero essere attivati dei voucher formativi per i lavoratori che devono aggiornare o acquisire nuove conoscenze ed abilità funzionali al nuovo impiego. Ma non è tutto.
Grandi novità anche sul piano dell’erogazione dei processi formativi che, con buona approssimazione, potrebbero essere affidati non solo ai centri per l’impiego, ma anche ai privati.
Unicamente previsioni oppure possibilità concrete? Vediamo insieme cose accadrà.  Intanto ci preme evidenziare che Talenti è pronta a raccogliere questa nuova sfida.
Noi ci siamo.

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