Al raggiungimento di particolari obiettivi connessi all’incremento o al miglioramento della produttività, al lavoratore è erogata una somma aggiuntiva in busta paga oppure, in alternativa, sono concesse particolari forme di agevolazioni e benefit aziendali. Questi premi incentivano i dipendenti a migliorare le proprie prestazioni e ad aumentare la produttività aziendale, senza correre il rischio di un aumento della tassazione su quanto erogato. Ecco una breve guida per conoscere le soglie di detassazione dei premi di produttività e per individuare la platea di lavoratori privati che possono fruire del beneficio.

Cosa sono esattamente i premi di produttività?

I premi di produttività altro non sono che un’integrazione alla retribuzione prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Questi compensi aggiuntivi sono decisi a livello aziendale sulla base dei risultati ottenuti nella realizzazione di programmi concordati tra le parti. Destinatari di questo beneficio sono i lavoratori dipendenti a tempo determinato o indeterminato che abbiano contribuito ad incrementare la produttività, la qualità, la redditività o l’innovazione aziendale.

PREMI DI PRODUTTIVITA’ 2019: ecco le soglie di detassazione e i beneficiari

Per effetto delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio, dal 2017 è prevista la detassazione dei premi di produttività con aliquota agevolata al 10% fino a 3.000 euro lordi annui. Nel caso in cui l’impresa coinvolga i dipendenti nell’attività di organizzazione aziendale, la tassazione agevolata con aliquota al 10% riguarda i premi di produzione fino a 4.000 euro lordi annui. Beneficiano del regime agevolato tutti i dipendenti privati con un reddito lordo annuo fino a 80.000 euro.

PREMI DI PRODUTTIVITA’ 2019: la detassazione totale

Invece di un premio in denaro, il lavoratore può scegliere di convertire l’importo del premio in misure di welfare aziendale. In tal caso è prevista la detassazione totale del premio di produttività, con la conseguenza che il dipendente fruirà di un premio esentasse che non concorre alla formazione del tetto massimo per il calcolo delle esenzioni. Tra i beni e i servizi di welfare aziendale che beneficiano della detassazione totale si annoverano l’auto, l’alloggio, i finanziamenti a tasso agevolato e i servizi gratuiti per il trasporto.

Premi di produttività e welfare aziendale

Fra i servizi fruibili tramite voucher, erogati in sostituzione del premio di produttività in denaro, vi sono anche taluni servizi di cui possono beneficiare gli altri componenti del nucleo familiare del lavoratore. Si pensi alle assistenti domiciliari per anziani e disabili, alle baby sitter, agli asili nido, alle borse di studio in favore dei figli e ai centri ricreativi estivi ed invernali. Da non dimenticare, infine, è che non sono considerati imponibili i contributi e i premi versati dal datore di lavoro per le polizze long term care e dread disease per non autosufficienti e malati gravi.

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